Pro Natura

Isola di Capri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L’ecosistema dell’isola di Capri rappresenta un ”unicum” che proprio la caratteristica di isola  ha protetto e difeso da aggressioni esterne. Questo unicum, per effetto delle sue coste accidentate, della scarsità di suolo agricolo anche in rapporto alla piccola estensione dell’isola, ha generato una fiorente macchia mediterranea spontanea.

 

Attualmente a causa di una mancata programmazione dello sviluppo sostenibile ed una mancata azione di salvaguardia e valorizzazione della natura (mancata istituzione di un parco terrestre e di un parco marino come da più parti auspicato) si  trova ad affrontare una sempre maggiore aggressione sia in ambito terrestre che marino.

 

In ambito terrestre il progressivo sviluppo urbanistico ha progressivamente trasformato le piccole e limitate zone agricole cancellando o riducendo drasticamente le colture tipiche mentre le zone più aspre ed accidentate coperte dalla macchia mediterranea sono sempre più oggetto di aggressione urbanistica in parte incontrollata mentre l’abbandono delle aree agricole periferiche ha cancellato tutta quella serie di sentieri e “saliscendi” che costituivano un prezioso sostegno alla conoscenza del territorio.

 

In ambito marino il sempre più grande numero delle imbarcazioni da diporto e le loro necessità di ormeggio creano sempre maggiori danni alla vegetazione di poseidonia ed all’habitat che essa offre a molte specie marine; la loro presenza produce inquinamento marino e pericolo sulle spiagge.

 

La particolare natura della roccia calcarea dell’isola ha da sempre favorito la crescita di datteri da scoglio, particolarmente apprezzati ed oggetto di caccia spietata; i fondali rocciosi hanno da sempre garantito rifugio a moltissime specie marine, ma la pesca sottocosta con reti a volte non regolamentari, che vengono spesso abbandonate quando restano agganciate agli scogli, danneggia i fondali e costituisce pericolo  per i subacquei.

 

L’eccessiva concentrazione di mezzi da diporto in particolari aree del perimetro dell’isola di Capri e lo sversamento  in mare rifiuti di ogni genere per effetto dello scarso rispetto per l’ambiente determina condizioni di inquinamento che nelle aree ristrette ove sono presenti gli stabilimenti balneari è particolarmente avvertita.

 

Queste sono le motivazioni che spingono l’associazione ad istituire un proprio servizio di vigilanza ambientale  finalizzato alla salvaguardia di quell’unicum nel suo complesso terrestre e marino, salvaguardia che sul territorio si esplica attraverso le seguenti attività:

 

In ambito terrestre

 

Controllo e monitoraggio della flora e della fauna specialmente in quelle zone scoscese ed a picco sul mare di difficile accesso ad estranei per la impraticabilità dei sentieri e che sempre più spesso sono oggetti di smaltimento rifiuti e di abusivismo edilizio.

Controllo e monitoraggio dello stato della vegetazione degli alberi ad alto fusto e delle specie rare presenti.

 

Controllo della percorribilità dei sentieri e delle strade vicinali non solo ai fini di uno sviluppo del turismo ecosostenibile ed alternativo, ma anche ai fini di una più efficace opera di prevenzione e di rapido intervento in caso di necessità.

Controllo della corretta fruizione delle aree demaniali e delle aree aperte al pubblico quali parchi o riserve, spiagge ed approdi.

 

Nelle aree marine

 

Controllo per il rispetto delle ordinanze in materia di ancoraggio, distanze dalle coste e dalle spiagge, per il rispetto delle norme sulle aree demaniali e sulle spiagge, per le attività di pesca.

Controllo degli scarichi e dei versamenti abusivi di materiali inquinanti anche dai mezzi di diporto che navigano o sostano sottocosta.

 

Controllo biologico delle acque, sia in superfiche che in profondità specie nelle aree ristrette ove sono collocati gli stabilimenti balneari.

 

Monitoraggio della presenza di specie protette e delle specie indicatori di purezza delle acque, nella fascia sottocosta dell’isola di Capri.

 

L’associazione ritiene comunque indispensabile affiancare all’azione di controllo anche una attività di informazione sul corretto comportamento da tenersi sia a terra che a mare per il rispetto e la corretta fruizione di quell’unicum rappresentato dall’ecosistema dell’isola di Capri.

 

L’associazione sta già svolgendo questa attività di informazione tra i giovani che vivono l’isola con una attività didattica presso le scuole di ogni ordine e grado e con una attività di informazione tra i diportisti e tra quanti vivono e lavorano a diretto contatto con il mare.

 

11 novembre 2008

 

 

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