Pro Natura

Isola di Capri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

associazione naturalistica ambientalista e culturale   

 

 

Pro Natura informa 2008

 

 

6 dicembre 2008

Le news di dicembre

di Luigi Farella


Cominciamo con una iniziativa per la quale abbiamo bisogno della collaborazione del Comitato Strade Pulite che recentemente si è costituito: è nostra intenzione mettere a dimora, nelle aiuole stradali che man mano sono rimaste prive delle piante di oleandri che ospitavano, dei nuovi alberi. Chiediamo al Comitato di aiutarci a fare un censimento delle aiuole vuote prima che a qualcuno venga in mente di chiuderle col cemento, e di informarci in tempo utile, in modo da consentirci di acquistare le piante e di consegnarle all'amministrazione affinché le ponga a dimora prima della primavera.


Intanto i lavori di pulizia e di disboscamento su villa Jovis proseguono a vista d'occhio, stiamo liberando dalla vegetazione porzioni della villa che io personalmente non avevo mai visto prima e che neppure sapevo che esistessero. Ci ripromettiamo entro la prossima estate di ripristinare il percorso che dal piazzale d'ingresso, attraverso il viale dei Mirti e passando tra le strutture dello Specularium,  si ricollega alla passeggiata Imperiale e quindi alla parte alta della villa, un percorso con vista mozzafiato sul golfo di Napoli e sulla restante parte dell'isola di Capri. Una nostra cara amica e socia scherzosamente ha detto che noi a villa Jovis andiamo solo a bivaccare perché tale è l'impressione che danno le foto che abbiamo pubblicato finora; ora vogliamo accontentare lei e quanti ci vogliono vedere a lavorare pubblicando foto più "consone"; ma,  lasciatemelo dire, è bello, dopo ore ed ore di lavoro, ritrovarsi tutti insieme vicino ad una brace fumante di salsicce.

 

Volontari al lavoro  Volontari al lavoro


E' d'obbligo concludere con una bella notizia, questo mese la bella notizia è che con Decreto della Giunta Regionale della Campania la nostra associazione è stata iscritta all'Albo Regionale delle Associazioni di Volontariato. Questo ci ripaga del lavoro che facciamo e ci invoglia a fare sempre meglio e di più.


Devo chiudere con una parentesi sulla presunta denuncia di Pro Natura in merito ai lavori sul costone di Marina di Caterola. Come nostro diritto ne ho chiesto copia, l'ho avuta, l'ho vista, ed è un foglio di carta non intestata battuto a macchina senza firma. E' un falso di qualcuno che ha tentato di nascondersi dietro il nostro nome. Voglio solo dire che questo modo di agire non è il nostro, che tutto quello che facciamo è sempre reso pubblico e che a me personalmente questo modo di agire ripugna, bisogna avere il coraggio di mostrare la propria faccia, sempre!

 

Approfitto delle pagine di questo giornale per porgere a tutti i Capresi e gli Anacapresi, a nome mio e di tutti i soci di Pro Natura Isola di Capri,  i migliori auguri per un sereno Natale ed un prospero nuovo anno. 

 

(da Spazio Capri n.146 del 6 dicembre 2008)

 

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1 novembre 2008

Tempo di statistiche e di bilanci

di Luigi Farella

 

Ogni qualvolta si parla di statistiche viene fuori la storiella che se tu mangi due polli e lui nessuno alla fine avete mangiato un pollo a testa. Al di la della facile ironia  resta comunque il dato certo che i soggetti interessati sono due ed i polli anche ed è proprio partendo da dati certificati che abbiamo voluto fare un bilancio sulla raccolta dei rifiuti a Capri.


Ogni volta che si fanno statistiche e bilanci si fanno di solito dei grafici che sono certamente più leggibili di una serie di numeri, perciò partendo dai dati certi abbiamo redatto i due grafici che appresso sono riportati.

Produzione Rifiuti pro capite
 La prima tabella è relativa alla produzione giornaliera di rifiuti di ogni cittadino caprese ed i dati sono quelli comunicati dalla Capri Servizi al servizio informatico rifiuti della provincia di Napoli. Il dato emergente è che noi capresi  produciamo molti più rifiuti in raffronto con un comune di caratteristiche e popolazione analoga dell'isola di Ischia (isola 1) oppure di un comune della penisola sorrentina (penisola 1). Volendo potremmo ulteriormente leggere dal grafico che  l'andamento fluttuante della produzione è una peculiarità che si avverte di più nelle isole che sulla terraferma (effetto turismo).

Percentuale di Raccolta Differenziata

Nel secondo grafico abbiamo indicato la percentuale di raccolta differenziata che la Capri Servizi ha fatto nel periodo gennaio 2007 - settembre 2008. Al di la di un "picco" nel febbraio 2008  la percentuale di differenziata  è in flessione, e quindi si può dedurre che l'attuale sistema di raccolta va in difficoltà all'aumentare della produzione di rifiuti (stagione turistica) con tutte le conseguenze che ne derivano e che sono sotto gli occhi della popolazione.

 

Dai dati esaminati si accerta che a Capri, anche se con andamento fluttuante, si producono molti più rifiuti, anche nei periodi di bassa stagione, rispetto non solo alla provincia o alla regione ma all'intera nazione italiana (Capri kg/anno/abit 1.170, Venezia Kg/ anno/abit. 760, Firenze Kg/anno/abit. 722, Roma Kg/anno/abit. 652,  media nazionale Kg/anno/abit. 550).


Se il sistema di raccolta, così come organizzato dalla Capri Servizi e dall'amministrazione, non è in grado di far fronte ai picchi di produzione dei rifiuti dei cittadini capresi e delle attività produttive, sarebbe opportuno che l'amministrazione adotti anche provvedimenti amministrativi in favore della riduzione della produzione dei rifiuti e dia indicazioni  efficaci ai cittadini, anche in considerazione del  costo di smaltimento che la comunità caprese paga, assai superiore a quello di altre località italiane. Per un  appartamento di 90 mq occupato da 4 persone a Capri si pagano in bolletta 332.73 euro, a Firenze 155.05, a Desenzano sul Garda  166.88, a  Venezia 227.27,  a Riva del Garda 134.29 a San Casciano  268.00.  Occorre tener presente che  il comune di Capri riconosce alla Capri servizi, al di fuori delle cifre che essa incassa per il servizio rifiuti (circa 3.500.000 euro), un contributo aggiuntivo a pareggio di bilancio che nell'ultimo piano finanziario approvato è di circa 1.500.000 ossia circa il 45% in più, il che porta il costo  della raccolta rifiuti a Capri per un  appartamento di 90 mq occupato da 4 persone a effettivi 480 euro circa.

Un terzo grafico, che non alleghiamo, mostra la previsione della produzione dei rifiuti nel 2008,  che è in aumento di circa +8.50% (contro un aumento nazionale del +2.7). Poiché il bilancio gestionale 2007/2009 prevede invece una riduzione di quantità e peso, presumibilmente non sarà rispettato il bilancio preventivo con prevedibili nuovi aumenti dei costi per lo smaltimento.


E' perciò necessario che l'amministrazione comunale oltre a mettere in atto, come detto,  tutte quelle misure che consentono di contenere la produzione dei rifiuti, provveda anche al miglioramento del sistema di raccolta, e solo dalla efficacia di tali misure si potrà ottenere il beneficio della riduzione della tariffa che paghiamo.


Il contenimento della produzione dei rifiuti non significa necessariamente la riduzione dei consumi bensì l'utilizzazione di tutti quegli accorgimenti, già ampiamente utilizzati altrove, che producono sensibili vantaggi, come ad esempio l'uso dei pannolini riutilizzabili per i bambini, l'adozione nelle mense scolastiche dell'acqua da rubinetto in caraffa e non in bottiglia di plastica,  l'evitare di utilizzare piatti e bicchieri 'usa e getta' e l'adozione di tutti quegli accorgimenti in cucina per la raccolta differenziata ecc. Altro fattore di riduzione dei materiali di scarto è il cosiddetto 'eco commercio', ossia la vendita "sfusi" o "alla spina" di tanti prodotti alimentari e non che sempre di più si sta diffondendo sia nella grande distribuzione che nei mercatini rionali (anche con notevoli risparmi sul costo della spesa). A tal proposito l'amministrazione potrebbe  richiedere ai concessionari dei banchi nei mercatini comunali (compreso quello di  piazza Martiri d'Ungheria quando riaprirà) l'uso di prodotti "sfusi" e l'uso di prodotti "nudi", ossia privi di doppi e triplici confezionamenti,  per ridurre la quantità degli imballaggi. Volendo si potrebbe promuovere l'adozione delle borse per la spesa  riutilizzabili come quelle in tela, canapa, juta ecc. anticipando di una anno il divieto di uso delle buste di plastica che è comunque in arrivo. Una politica di riduzione potrebbe essere attuata negli esercizi commerciali e negli alberghi valutando le opportune forme di contenimento, e si potrebbe ampliare il campo d'intervento agli approvvigionamenti ed ai trasporti, un altro problema che prima o poi bisognerà  affrontare e risolvere al meglio.

 

Il contenimento della produzione dei rifiuti passa anche per quelle pratiche "familiari di corretta gestione" che vanno dalla separazione dei rifiuti domestici, al conferimento degli stessi con la creazione di opportuni centri di raccolta opportunamente distribuiti sul territorio dove al conferimento del rifiuto differenziato dovrebbe corrispondere uno "sconto" sulla bolletta. Potrebbe essere, ove possibile, incoraggiata la pratica del compostaggio domestico, anche con riduzione della tariffa come normalmente avviene negli altri comuni. Dove tale pratica non è possibile potrebbe essere eseguita la raccolta dell'umido in appositi sacchi biodegradabili.

 

L'aver visto rappresentanti dell'amministrazione insieme a personale della Capri Servizi andare in giro alla ricerca di muri dove incassare sempre e di più altri contenitori, conferma invece che si intende continuare ad adottare l'attuale sistema di raccolta.

 

1 novembre 2008

Ripresi i lavori a Villa Jovis

di Anita de Pascale

 

E' proprio piacevole andare a Villa Jovis, la domenica mattina, e portare il caffè agli amici che lavorano con solerzia per liberare gli scavi da arbusti e cespugli. Vederli lì, con seghe, asce, rastrelli, zappe e forbici da potare, mentre sudati si  perdono tra il verde che per anni  è cresciuto  oscurando non solo il meraviglioso panorama sul golfo di Napoli e la Punta Campanella, ma la vista dei resti romani che raccontano millenni di storia, mi dà una forte emozione.

 

Volontari al lavoro  In posa per la foto


L'amore per Capri, per la sua rigogliosa e incontrollabile natura, la riverenza  per le antiche vestigia del palazzo dell'Imperatore Tiberio e il rispetto per le migliaia di turisti che lo visitano ogni anno:  anche questo è Pro Natura.


L'associazione che fa dell'operosità ecologica, della sensibilità nei confronti del bello, i suoi obiettivi. E dopo settimane di duro lavoro non mancano le giornate dedicate al divertimento, tra braci di pollo e salsiccia, un buon bicchiere di vino e le castagne arrostite.
Pro Natura è l'associazione della fatica che ricompensa,  del benessere psico-fisico, dell'amicizia. E farne parte è un vero piacere!

 

(da Spazio Capri n.145 del 1 novembre 2008)

 

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4 ottobre 2008

"Il Piano Boe" Facciamo chiarezza

di Luigi Farella


Dopo le nostre osservazioni sul "piano boe" recentemente approvato dall'amministrazione, è emerso un diffuso consenso sulla necessità di proteggere il nostro mare e le nostre coste da un ormeggio selvaggio e sulla opportunità della istituzione di un parco marino, in analogia a quanto avviene in altre zone marine della regione.


Occorre però evitare di fare confusione tra il parco marino ed il piano boe comunale, che hanno tempi di realizzazione diversi ed  impatti diversi sul nostro ecosistema marino.
Il parco marino è istituito dal Ministero dell'Ambiente, sentite le amministrazioni interessate (Capri ed Anacapri),  ed ha tempi di realizzazione lunghi durante i quali, in mancanza di norme di salvaguardia, si potrebbero compromettere definitivamente i fondali e le coste che si dovrebbero proteggere col parco stesso.


Il piano boe invece ha tempi di applicazione rapidi in quanto è un piano già approvato dall'amministrazione comunale in ottemperanza di una legge regionale sull'utilizzo delle aree demaniali ai fini turistici (quindi anche spiagge, stabilimenti balneari, vie di accesso al mare ecc), quindi occorre valutare tempestivamente se esso è redatto in maniera compatibile con la  protezione dell'ecosistema marino, e solo in questo caso può essere considerato, a lungo termine, il primo passo per la realizzazione del parco marino.
Quello che noi contestiamo è proprio la mancanza di questa correlazione. Il piano boe non rispetta l'ambiente, per molti motivi che abbiamo già illustrato.


La mancanza di un regolamento attuativo non consente di sapere se al di fuori delle aree delimitate ed al numero di approdi previsti ci sarà l'ormeggio libero, in tal caso molti preferiranno buttare l'ancora ed arare le macchie di poseidonia gratuitamente. In sede di redazione del progetto non sono state individuate con certezza le aree nelle quali cresce la poseidonia (alga marina protetta da convenzioni internazionali per la sua capacità di provvedere alla ossigenazione delle acque e di dare ricovero per la riproduzione alle specie marine). Per i campi boe già disegnati e situati su queste aree perché non prevedere l'utilizzo delle appropriate tecniche esistenti, con corpi morti approvati dalle associazioni ambientaliste e già ampiamente utilizzati in situazioni del genere, anziché prevedere il tradizionale blocco di calcestruzzo e la catena che spazza distruttivamente il fondale?
Inoltre non si conoscono gli obblighi cui dovranno sottostare i concessionari per evitare problemi di inquinamento delle acque, specialmente in considerazione che i campi boe, in deroga alle ordinanze sia della Capitaneria che dello stesso Comune, saranno ubicati a breve distanza dalle spiagge.


infine - sorge spontaneo - un dubbio fra i tanti: visto che Cala Ventroso, che ha già i suoi problemi di ormeggio intensivo, è ubicata nelle acque del comune di Anacapri e visto che nelle acque demaniali del comune di Capri non potranno ormeggiare più di un certo numero di imbarcazioni…  trovate la soluzione.

 

 

4 ottobre 2008

Il programma autunnale

di Luigi Farella

 

Un pomeriggio incerto ed una serata a tratti piovigginosa non erano certamente la migliore premessa per la riuscita della serata organizzata a Villa Jovis nell'occasione dell'imminente ripresa dei lavori di pulizia del sito archeologico, ma le canzoni e la musica di Guglielmo uniti alla cucina di Gennaro e Basilio ed alle poesie in vernacolo di Paolo Federico hanno avuto la meglio ed il brindisi finale ha ufficialmente sancito il passaggio dalle attività estive e marine di Pro Natura a quelle invernali e terrestri.


Per le attività estive è doveroso fare un ringraziamento ad Antonio Arcucci il quale è riuscito a ritagliare del tempo da dedicare ai giovani che intendono avvicinarsi al mare stando al di sotto della sua superficie. Per quelli che invece intendono stare sempre al di sopra ringraziamo Antonello Spinella della palestra "Ever Green" di via Fuorlovado che ci ha dato la possibilità di inserire nelle attività del corso di nuoto anche incontri sulla difesa e sulla protezione del mare dall'inquinamento e sulla sicurezza in barca e sulla spiaggia. Alla fine del corso di nuoto, in occasione del saggio finale i giovani si sono affrontati in una piacevole gara di recupero di oggetti  "inquinanti" sparsi sopra e sotto la superficie dell'acqua, al termine la coppa messa in palio dall'associazione è stata aggiudicata a Nicole Pollini. Al termine del saggio una maglietta con il logo de 'il Mare per Amico' è stata consegnata a tutti i partecipanti.

 

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Negli stabilimenti balneari e negli altri punti di raccolta, ai quali va il nostro ringraziamento, un gran numero di persone ha sottoscritto la richiesta di ripascimento della spiaggia di Marina Grande presentata da Pro Natura Capri alla Provincia di Napoli e per il quale si sta approntando il progetto.


Assieme alla federazione regionale di Pro Natura, allo scopo di far conoscere sempre e di più la nostra associazione caprese, abbiamo partecipato alla manifestazione "Parchi in Mostra" tenutasi presso la mostra d'oltremare nei giorni di 24 e 25 settembre promossa dalla regione Campania, organizzata e curata dall'assessorato alle Politiche Ambientali e dall'assessorato al Governo del Territorio. A tale manifestazione hanno partecipato tutti i parchi e molte delle associazione ambientaliste della regione. Peccato che nessuna scolaresca caprese sia stata  presente perché sono stati due giorni pieni di attività durante i quali era possibile prendere contatto con i vari parchi regionali e con le associazioni che si interessano di scienze naturali e di protezione dell'ambiente.


Sul fronte “terrestre” si sta concretizzando una grande opportunità riguardo a villa Jovis; l'archeologo  professor  Clemens Krause della Università di Friburgo (il maggiore studioso di villa Jovis) è stato  a Capri in questo mese, ha molto apprezzato il nostro impegno per il sito archeologico ed ha accettato la nostra richiesta di tenere a Capri una conferenza sulla storia della Villa Jovis e sul suo significato per l'identità dell'Isola di Capri. Resta da definire una data utile ma certamente si farà, è una occasione unica e siamo fieri di esserne i promotori.  

 

(da Spazio Capri n. 144 del 4 ottobre 2008)  

 

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6 settembre 2008

Il "Piano Boe"

di Luigi Farella


Il 29 luglio con la delibera  n°288 la Giunta Comunale ha approvato quello che comunemente viene definito "piano boe", ossia la regolamentazione degli ormeggi nelle acque demaniali del comune di Capri.


E' opportuno fare un salto indietro di oltre un anno, quando nacque la prima idea di un organico progetto di regolamentazione degli ormeggi. Allora si parlava di un "Piano Boe  di  Ancoraggio  con  Boe  Intelligenti" non perché le boe fossero laureate, ma semplicemente per il fatto che essendo dotate di una moderna tecnologia elettronica operante via radio costituivano un vero e proprio porto in mare aperto, con tanto di prenotazione dell'ancoraggio e di prenotazione dei servizi che normalmente vengono forniti nei porti turistici, dalla raccolta dei rifiuti alla raccolta degli oli esausti, dalla raccolta delle acque di sentina alla prenotazione di servizi a terra, al servizio di traghettamento a terra attraverso un canale di accesso a riva. Un progetto davvero interessante anche sotto il profilo ambientale in quanto il sistema di ancoraggio utilizzava particolari corpi morti, con ridotta superficie di appoggio e sospensione della catena di ancoraggio, studiati per  ridurre al massimo il danno al fondale marino, anzi la particolare conformazione del blocco di ancoraggio consentiva ottimo riparo per la fauna marina.


Questo sistema di ancoraggio, utilizzato nelle aree marine protette e nelle principali marinerie lungo le coste non solo italiane, è frutto della ingegneria ambientalistica italiana, progettato e realizzato da una ditta italiana e protetto da un brevetto internazionale.
Per le particolari caratteristiche di rispetto per l'ambiente ha ricevuto l'approvazione ed il sostegno di Legambiente.

Il sistema consente l'ormeggio in rada di imbarcazioni fino a 80/100 metri di lunghezza, come nei campi boe realizzati in Sardegna, Liguria e Puglia e in corso di realizzazione in Grecia.


In poche parole il piano boe per l'ormeggio allora previsto era la naturale prosecuzione a mare degli ormeggi del porto turistico (che tra qualche anni dovremo cedere alla regione?), al quale magari affidare il servizio proprio per sopperire alla cronica mancanza di ormeggi in porto e consentire contemporaneamente anche un controllo dell'inquinamento che le imbarcazioni in rada possono provocare specie davanti alle spiagge.
Un piano boe così concepito dava la possibilità di ormeggiare in tutta sicurezza nei luoghi  paesaggisticamente più interessanti senza più arrecare danni al fragile sistema ecomarino già compromesso da  anni di incuria, e quindi i campi boe potevano essere ubicati, nel rispetto delle norme esistenti, anche nei punti paesaggisticamente  migliori come la  punta del Capo di Tiberio, la zona della Grotta Bianca, del "Funno", dell'Arsenale, di Torre Saracena e in tutte le altre zone dove generalmente le imbarcazione danno fondo, oltre a quelle ovviamente di Marina Grande e Marina Piccola. 
Un progetto che guardava al futuro sia sotto il profilo ambientalista che quello di immagine e di eccellenza che un posto come Capri deve saper curare e salvaguardare, al passo con le altre marinerie più importanti della Sardegna e della Toscana, che era il primo passo per la realizzazione di quel parco marino tanto necessario alla tutela ed alla salvaguardia dell'ecosistema dell'isola e che più volte abbiamo noi come associazione abbiamo richiesto.

 

Domenica d'Agosto

 

Finalmente una cosa fatta bene, direte voi!
Nossignore, dimenticatevi tutto quello che finora ho descritto, il "piano boe" approvato dalla giunta comunale il 29 luglio non ha nulla a che vedere con quello in precedenza esposto e pubblicizzato. Quello che viene chiamato "piano boe" non è altro che la concessione agli stabilimenti balneari e/o alle attività commerciali operanti a terra della possibilità di posizionare a mare (tra l'altro in dispregio dei divieti esistenti)  un determinato numero di  boe di ormeggio (che propriamente sono dei gavitelli) come quelle che attualmente e forse abusivamente  sono già localizzate in mare.
L'ancoraggio è quello tradizionale del blocco di calcestruzzo poggiato sul fondo (dove capita capita, anche nelle zone ove cresce la poseidonia) con un tratto di catena libera di spazzare il fondo marino arrecando più danni possibile. Quindi, tanto per cominciare, rispetto per l'ambiente: zero.


Inoltre, considerato ad esempio che nella baia di Marina Piccola dalla Fontelina alla punta di Mulo sono previste 78 boe (30 nella Marina di Mulo, 24 alla Canzone del Mare, 12 a Torre Saracena, 12 alla Fontelina) per ormeggio di imbarcazioni di massimo 12 metri (di poco superiori ad un motoscafo della Grotta Azzurra o ad un grosso gozzo) ci chiediamo (in mancanza di un regolamento che non esiste agli atti): come faranno gli altri natanti ad ormeggiarsi una volta superata la disponibilità degli ormeggi?  Nella baia di Marina Piccola, come risulta da documentazione  fotografica, il 29 agosto abbiamo contato 165 imbarcazioni (oltre quelle sotto costa non visibili) delle quali circa il 70% di lunghezza superiore ai previsti 12 metri. Queste imbarcazioni potranno ormeggiare? ed in che modo? oppure saranno costrette ad andare altrove? e dove, se sul versante di Marina Grande si verifica la stessa situazione?


Sul versante nord dell'isola gli ormeggi previsti, e sempre per imbarcazione fino a 12 metri, sono 58 (nella riunione del 05/06/2008 ne erano previsti 36) e solo nella ultima Conferenza dei Servizi si è deciso di destinare 4 ormeggi per le imbarcazioni superiori ai 12 e fino ai 18 metri. E se sono di più? E se ce ne sono di più grandi ancora? A Marina Grande il dettaglio degli ormeggi è il seguente: 18 gavitelli a Palazzo a Mare, 18 gavitelli alla scogliera del Metropole e 22 nella zona antistante la spiaggia.
Paradossalmente, a seguito delle caratteristiche degli ormeggi, dovranno andare via proprio le imbarcazioni più grandi che sono quelle meno inquinanti perché dispongono delle adeguate tecnologie e di serbatoi di accumulo e che più regolarmente utilizzano i servizi in banchina per lo smaltimento dei rifiuti, e ci terremo vicine alla riva le imbarcazioni più piccole che generalmente sono responsabili della sporcizia del mare.


Nella relazione allegata al progetto approvato si rileva che "a causa del notevole traffico il campo boe dovrà essere posizionato ad una distanza inferiore a quella prevista per gli ormeggi dalle spiagge (metri 300 ord. Capitaneria n° 92/2001 del 30 maggio 2001)",  quindi il Comune, che nella zona antistante la spiaggia di Marina Grande ha recentemente posizionato una serie di gavitelli per non far avvicinare alla spiaggia le imbarcazioni, nel progetto approvato prevede che il campo boe sia posizionato all'interno di essi,  e proprio per l'ormeggio delle imbarcazioni che maggiormente inquinano.  Questa non è la sola incongruenza, come si legge dalla relazione nello specchio d'acqua tra lo scoglio delle Sirene ed il costone roccioso di punta Mulo sono previsti due campi boe, oltre agli ormeggi già dati in concessione, che per forza di cose non potranno rispettare le distanze sia dalla spiaggia (300 mt) che dallo scoglio e dalla parete rocciosa (200 mt per ogni lato). Domanda: se a Marina Piccola si pensa di realizzare i campi boe mantenendo in vita anche gli ormeggi già esistenti perchè sul versante di Marina Grande non si fa altrettanto?  Forse perché i gavitelli di ormeggio oggi esistenti sono abusivi? E se si vogliono lasciare gli ormeggi esistenti, non sarebbe opportuno che essi fossero dotati del blocco di ancoraggio del tipo approvato da Legambiente?


Nella relazione è anche scritto: "nelle zone demaniali previste per la dislocazione del campo boe poste a ridosso della costa, non si evidenziano campi diffusi di Poseidonia a meno di presenze a macchie sporadiche sparse sul fondale roccioso" e "i fondali sono caratterizzati da "sabbie fangose". Viene da chiedersi quanto deve essere grande una prateria di Poseidonia per essere definita sporadica e sparsa, una macchia sulla camicia è una cosa ma una macchia sporadica di poseidonia potrebbe anche contenere un intero campo boe. Sarebbe interessante confrontare l'ubicazione dei campi con i dati dei fondali marini capresi rilevati dalla Goletta Verde di Legambiente  per fugare ogni dubbio.
Il giudizio di questa associazione sul "piano boe" approvato dalla giunta comunale è nettamente negativo, nessun più elementare accorgimento di rispetto per l'ambiente è stato tenuto presente nella sua redazione, inoltre il piano così  come concepito è ampiamente insufficiente a contenere le imbarcazioni che normalmente utilizzano le acque demaniali di Capri per cui si verificheranno sempre ormeggi selvaggi a dispetto della protezione dei fondali. La sua realizzazione incrementerà quei problemi di inquinamento che già tanta preoccupazione creano nella popolazione dei bagnanti delle spiagge di Marina Grande e di Marina Piccola.


Le ragioni del sovraffollamento di imbarcazioni in parte sono note e provengono dalla restrizione degli ormeggi nelle aree marine protette delle località vicine a Capri, che comporta un sovraffollamento nelle acque e lungo le coste dell'isola che invece non si è voluta dotare di un vero piano di salvaguardia delle acque e delle coste, e dallo sviluppo della portualità turistica della regione, con il conseguente notevole aumento delle imbarcazioni da diporto per le quali Capri diventa una meta fortemente attrattiva e facilmente raggiungibile.

 

(da Spazio Capri n.143 del 6 settembre 2008)

 

 

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2 agosto 2008

L'estate 2008

di Luigi Farella

 

Per il mese di agosto si svolgerà la manifestazione "il Mare per Amico", che dopo i lusinghieri successi dell'anno scorso stiamo riproponendo aggiornata nei contenuti. Oltre alla diffusione delle informazioni per avvicinarsi in modo corretto al mare e per convivere con esso in armonia abbiamo pensato di informare anche sul modo di vivere il mare in condizioni di sicurezza. A tale scopo, in collaborazione con l'associazione Evergreen di Antonello Spinella e Alfonso La Femina, che tiene i corsi di nuoto presso lo stabilimento  "le Ondine" di Marina Grande, l'istruttore subacqueo Antonio Arcucci, nostro associato, sta tenendo degli incontri con i ragazzi per illustrare loro quali sono le norme di sicurezza e quali sono i corretti comportamenti  in caso di emergenza; visto l'interesse suscitato non solo tra i ragazzi ma anche tra le loro mamme, Antonio ha acconsentito di buon grado di tenere tali incontri anche nel mese di agosto, facendo fare, alla fine del corso, anche qualche esperienza di immersione.

 

la lezione sulla sicurezza in mare  la lezione sulla sicurezza in mare

 

Sempre in tema di immersione, ma questa volta per coinvolgere i più grandicelli che già sanno scendere in apnea, in collaborazione con la Sercomar  organizzeremo delle giornate di pulizia del fondale marino, che quest'anno si svolgeranno nella zona di  cala Ventroso e di Marina Piccola.

 

La raccolta delle firme


Una cosa importante. Abbiamo presentato alla Provincia di Napoli una formale domanda per un intervento sul problema della erosione della spiaggia di Marina Grande. Sappiamo di farci portavoce di tutti coloro che si rammaricano delle condizioni in cui versa la spiaggia, la più amata e la più frequentata dai capresi. A sostegno della nostra richiesta, che viene dalla popolazione tutta, stiamo promovendo una raccolta di firme per un "ripascimento naturale" con pietre di piccole dimensioni per allargare la spiaggia e per consentire anche di camminare in piena sicurezza sul bagnasciuga. E' necessario un rimedio per contrastare la continua erosione della spiaggia le cui cause sono note; tra di esse non va trascurato "l'ormeggio selvaggio" delle imbarcazioni da diporto che sostano nella rada antistante la spiaggia e che, oltre a lasciare gli sgradevoli ricordi che troviamo la mattina, danneggiano con le ancore la prateria di poseidonia, che funge da barriera contro la dispersione al largo dei ciottoli di piccole dimensioni durante le mareggiate. le firme saranno inviate all'autorità provinciale, competente in materia,  alla quale abbiamo già presentato una relazione ed una documentazione fotografica dello stato attuale della spiaggia. La documentazione è consultabile sul nostro sito web.
La raccolta di firme ha già ampiamente superato quota mille, nel solo pomeriggio di sabato scorso il nostro desk in piazzetta ha raccolto circa 700 firme; invitiamo tutti a dare maggiore peso alla nostra iniziativa, con la vostra firma in calce alla petizione contribuirete a far realizzare il sogno nostro e di tanti altri capresi. 

 

(da Spazio Capri n.142 del 2 agosto 2008)

 

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5 luglio 2008

Buon compleanno!

Pro Natura Isola di Capri spegne la prima candelina

di Luigi Farella


Nello scorso numero vi ho fatto partecipi del 60° anniversario della Federazione Nazionale "Pro Natura" che è stata la prima associazione ambientalista italiana; era giusto dedicare il nostro spazio mensile all'avvenimento ed è per tale motivo che è passato sotto silenzio il fatto che anche noi di "Pro Natura Isola di Capri" festeggiavamo contemporaneamente il primo anniversario della nostra costituzione. 

Qualcuno dice che siamo una giovane associazione e questo ci fa piacere, vuol dire che, pur essendo noi soci fondatori quasi tutti degli …anta, abbiamo uno spirito giovane e volenteroso di fare qualcosa per la nostra isola. Noi cerchiamo di individuare delle priorità e su tali priorità  dedichiamo il tempo e le energie che i nostri impegni quotidiani ci consentono (e talvolta anche oltre).


In occasioni come questa  si tende ad autoelogiarsi, consentitemi  in qualità di presidente di questa giovane associazione di dirvi che mi sento particolarmente orgoglioso  nell'apprendere che, a seguito dell'intervento che con i nostri volontari stiamo facendo a villa Jovis per la messa in sicurezza del sito, la Soprintendenza Archeologica è riuscita a farsi finanziare dal ministero alcuni  lavori  proprio per villa Jovis, lavori che consentiranno di evitare la ricrescita degli arbusti da noi eliminati sulle strutture murarie e lavori di protezione sulle aree  da noi liberate. Ciò ci fa pensare che siamo, nel nostro piccolo,  riusciti ad attirare l'attenzione delle autorità su un problema da noi posto, e su tale argomento saremo ancora presenti per il futuro fino a quando  non riusciremo a dare un aspetto definitivamente decoroso al sito archeologico.


Analogo discorso anche per la barriera frangionde da installare nello specchio d'acqua antistante l'ingresso della  Grotta Azzurra, necessaria per assicurare migliori condizioni di lavoro per i battellieri e maggiore sicurezza per i visitatori (che è stata esageratamente paragonata al MOSE di Venezia con il quale non ha nulla di comune sia come funzionalità che come struttura), noi continueremo  ad operare per la sua rapida installazione; gli accessi alla grotta diminuiscono di anno in anno, in controtendenza all'aumento dei passeggeri che giornalmente sbarcano sull'isola, con un danno economico anche per gli enti che incassano i ricavi del biglietto d'entrata.


Fin dalla nostra costituzione ci siamo impegnati anche in battaglie a carattere sociale, come per la difesa delle spiagge da speculazioni a danno della collettività. Dopo la sottoscrizione da noi promossa e dopo che le firme raccolte sono state inviate alla Soprintendenza e agli altri enti preposti al controllo, sarà un caso o forse sarà stato per la nostra azione decisa, ma le voci del pontile sulla scogliera di Marina Grande e della realizzazione di una serie di cabine con lo spostamento della scala di accesso alla spiaggia che parte dall'interno dell'ex Albergo Palatium sono cessate, ripetiamo sarà forse un caso ma le firme che rappresentano la volontà di cittadini capresi hanno avuto il loro peso.


In qualità di associazione ambientalista locale, abbiamo partecipato alle riunioni al Comune sul nuovo piano urbanistico in corso di redazione, anche in questo caso  abbiamo cercato di coniugare l'esigenza abitativa del cittadino caprese con le necessità di salvaguardia della natura nella quale siamo immersi, cercando di tenere una visione globale delle necessità e ponendo l'uomo nella natura senza prevaricazioni reciproche, in quanto la natura ha i suoi ritmi, ma anche l'uomo ha le sue necessità e non è detto che le due esigenze siano in antitesi. Le nostre osservazioni e proposte sono pubblicate sul nostro sito www.pronaturacapri.it


Un uomo stressato  o con un disagio interiore certamente non apprezzerà mai la natura che lo circonda, anzi la vedrà ostile e nemica,  è necessario rimuovere tale disagio per apprezzare appieno il valore di un ambiente sano, fatto dalla natura ma anche da centri urbani a misura d'uomo e da quanto l'uomo stesso è riuscito a realizzare con la propria arte e con la propria manualità; proprio per valorizzare tali  attività umane abbiamo deciso di inserire iniziative di promozione dell'artigianato nel  nostro programma, perché l'artigianato è una forma d'arte e come tale contribuisce ad un rapporto equilibrato tra l'uomo e l'ambiente che lo circonda.


Sulla scorta di tali convinzioni, con l'aiuto di personale esperto abbiamo cercato di esplorare il mondo del disagio giovanile (presente anche a Capri in modo significativo anche se non se ne parla) di quel disagio che pervade i giovani in un determinato periodo della  loro vita, di quel  momento di sbandamento durante il quale un giovane, se non opportunamente sostenuto, aiutato e guidato rischia di trasformare il disagio in un disadattamento alla vita che potrebbe accompagnarlo per il resto della sua esistenza.  Secondo gli esperti nel campo sociale tale fenomeno di disadattamento si può prevenire con la realizzazione di centri di aggregazione nei quali  il giovane ritrova una sua giusta dimensione e collocazione, ritrova uno spirito di  giusta competizione e confronto con i propri simili, ritrova l'autostima sufficiente a fargli  affrontare i disagi che la vita comporta. A Capri, che pur dovrebbe essere ai vertici in tutto, non esiste nessuna struttura  con queste caratteristiche. 


Per tale ragione abbiamo pensato alla realizzazione di un centro di aggregazione giovanile nel quale svolgere, con l'ausilio di personale qualificato, attività formative a carattere artigianale, attività  culturali ed artistiche (teatro, musica, eccetera), attività  sportive; a questo scopo abbiamo presentato un progetto all'amministrazione comunale con la richiesta di mettere a disposizione dell'associazione alcune aree che essa possiede in stato di abbandono e conosciute come fondo Poma, ubicato immediatamente a valle del complesso di villa Jovis.  Pensiamo anche alla coltivazione del fondo con il recupero di colture tipiche locali ormai abbandonate ma che potrebbero creare prodotti di "nicchia" da poter essere utilizzati nelle strutture commerciali capresi.


Abbiamo intitolato scherzosamente il progetto "Michelangelo e Raffaello" per ricordare i due asinelli  che nel passato, dopo la fatica di aver portato i turisti sulla groppa fino a villa Jovis, si rifocillavano proprio nel fondo Poma, in attesa del ritorno, e se riusciremo a realizzare il nostro progetto saranno proprio due asinelli ad essere le mascotte che daranno il benvenuto al centro.


Si tratta di una iniziativa, al di là della facile battuta, di grande portata sociale, un progetto nel quale saranno chiamati a svolgere il proprio ruolo non solo i servizi sociali  ma anche personale qualificato nelle varie discipline che di volta in volta si porranno all'attenzione dei giovani  che saranno coinvolti in prima persona nella gestione del centro. I miei più stretti collaboratori dicono che questo è un sogno, ma si sono dimenticati che appena l'anno scorso, quanto ci costituimmo  e presentammo il progetto di recupero di villa Jovis, avevano detto la stessa cosa, eppure esso ora è una pratica acquisita ed in corso di completamento. Ne riparleremo l'anno prossimo per fare un bilancio, nel frattempo  ci occuperemo durante l'intera estate del nostro programma di  "il Mare per Amico" che ci vedrà impegnati nel diffondere il giusto modo di avvicinarsi al mare e il giusto modo di rispettarlo.  

 

Mare Amico

 

(da Spazio Capri n.141 del 5 luglio 2008)

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6 giugno 2008

Festeggiamo i 60 anni di Pro Natura

di Luigi Farella


Il 14 giugno nel castello di Sarre in Val d'Aosta la Federazione Nazionale Pro Natura festeggia il suo sessantesimo compleanno proprio nei luoghi in cui essa è nata nel lontano 1948; allora si chiamava "Movimento italiano per la protezione della natura" e solo successivamente  a seguito dell'aggregazione di altre associazioni ambientaliste italiane adottò l'attuale denominazione.  Oltre alla commemorazione che si terrà nel castello alla presenza di autorità e di associazioni ambientaliste internazionali, ci sarà un successivo incontro nel parco del Gran Paradiso  sui temi legati alla sostenibilità ed alla politica ambientale, i relatori saranno i  presidenti di analoghe associazioni internazionali con le quali a sua volta Pro Nature è collegata. Anche noi di Pro Natura Isola Di Capri siamo stati invitati ai festeggiamenti, ai quali ci associamo idealmente, ma resteremo qui sull'isola per definire gli ultimi dettagli di una estate di attività che si prospetta interessante.


Il 16 maggio scorso si è tenuta a Castellamare di Stabia la 27° Festa della Primavera e nell'occasione è stato inaugurato  presso le Terme il "Centro per la Conoscenza della Biodiversità" realizzato dall'associazione Pro Natura di Castellamare. Sono stati assegnati i premi ecologici "Quisisana", fra i premiati il giornalista del Mattino Umberto Celentano che ha ricevuto la targa dalle mani del nostro Antonio D'Urso. Nel corso dell'incontro si sono poste le basi per l'istituzione di un coordinamento  tra le federate di Pro Natura delle regioni Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, per meglio intervenire e comprendere le problematiche locali.

 

Pro Natura Capri riproporrà, arricchita di contenuti, la manifestazione "Il Mare Per Amico" che ha lo scopo di sensibilizzare diportisti e bagnanti sul corretto modo di avvicinarsi al mare e di come esso vada rispettato  e protetto da qualsiasi tipo di inquinamento.

l'incontro alla scuola media

 Alcune immagini della conversazione sul tema della

sicurezza in mare tenuta alla Scuola Media di Capri

dall’istruttore subacqueo Antonio Arcucci

di Pro Natura Capri

Con la collaborazione dell'associazione "Arco Club" e con la partecipazione della palestra "Ever Green" l'istruttore Antonio Arcucci terrà dei corsi sulla sicurezza in mare, con l'utilizzo delle più moderne attrezzature fornite dalla soc. Salvamento. Una anticipazione di tale corso è stato tenuta, a completamento del ciclo di incontri tenuti nelle scuole capresi sulla necessità della raccolta differenziata, proprio dall'istruttore Arcucci ed ha riscontrato interesse tra i giovani studenti che si apprestano ad affrontare una meritata estate di bagni che noi auspichiamo felice e serena, come felice e serene sono state le escursioni dello scorso anno che hanno visto molti giovani impegnati nella pulizia dei mare, sia sopra che sotto la superficie dell'acqua, con la collaborazione di Sergio Cosentino e della Sercomar, che metteranno a disposizione anche quest'anno la loro esperienza.

 

(da Spazio Capri n.140 del 7 giugno 2008)

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2 maggio 2008

Sentieri Natura

di Luigi Farella


L'ultimo consiglio comunale ha decretato lo scioglimento della società  "Sentieri  Natura". Pochi si  ricordano di questa società che, nata con capitale a maggioranza comunale, ha avuto una esistenza (se tale può definirsi) vissuta sottotono, all'ombra delle altre società comunali più prestigiose, come quelle del porto turistico o dei servizi. Quando fu costituita quasi venti anni fa, sembrò che la componente  "naturalistica" fosse entrata finalmente nei programmi di sviluppo cittadino per volontà degli amministratori locali dell'epoca.  Infatti essa doveva proteggere, promuovere e sviluppare la natura e le tradizioni dell'isola di Capri; doveva essere il volano di iniziative  che avevano alla loro base la difesa della natura lo sviluppo sostenibile per l'isola, in pratica  uno scopo  analogo a quello di una associazione ambientalista come Pro Natura Isola di Capri.


Al di là del principio ispiratore, la differenza tra la società Sentieri Natura e una associazione come la nostra è grande  in quanto la prima, nata per esigenze che potremmo dire politiche, ma senza una vero spirito naturalistico alla base, non aveva stimoli per promuovere iniziative naturalistiche, stimoli per dedicarsi ad scopi a carattere sociale, stimoli a combattere gli interessi speculativi degli altri poteri forti presenti nella società caprese.  Infatti finito il primo investimento di capitale pubblico (di cui una parte a carico del comune di Capri), che aveva visto la realizzazione di una barca a fondo piatto in cristallo per far vedere il fondo marino e che era costata circa  duecento milioni di lire dell'epoca, tutto si è fermato, compresa l'attività della barca il cui spazio operativo fu occupato da un sommergibile tutto giallo di una società privata che operava al largo dei faraglioni. Quella della barca col fondo di cristallo è stata l'unica attività svolta dalla neonata società, poi la sua dirigenza non è stata più capace di promuovere altre iniziative che potessero lentamente inculcare nei cittadini l'amore ed il rispetto verso la natura e le tradizioni locali (che sono poi alla base del rispetto verso la famiglia e verso il  prossimo) che la natura  amorevolmente ed inconsciamente inculca nelle generazioni. Si è persa una intera generazione di persone che ormai non più giovani  potevano essere

 

un panorama dell'isola

 

di esempio per i meno giovani. Si è fatta crescere una generazione, quella attuale, che oltre agli interessi economici ed allo sfruttamento selvaggio di quanto la natura offriva, non ha avuto dalla collettività caprese altri valori di riferimento. E' un vero peccato perché in natura il tempo perduto difficilmente si  recupera o lo si recupera con  i ritmi della natura stessa, ossia molto lenti. Noi come associazione vogliamo essere di sprone alle amministrazioni locali affinché la natura ed i valori delle tradizioni siano tutelati  proprio cosi come previsto e sancito nello statuto cittadino.  Noi vogliamo essere vicini alle future generazioni e per far ciò riteniamo necessario lasciare ai nostri figli un mondo migliore di quello che abbiamo trovato, riteniamo  necessario dover riportare la natura ed il suo ecosistema  a far parte integrante dello sviluppo di una comunità come la nostra, cresciuta nell'ambito ristretto della nostra bella isola di Capri.

Al di là del principio ispiratore, la differenza tra la società Sentieri Natura e una associazione come la nostra è grande  in quanto la prima, nata per esigenze che potremmo dire politiche, ma senza una vero spirito naturalistico alla base, non aveva stimoli per promuovere iniziative naturalistiche, stimoli per dedicarsi ad scopi a carattere sociale, stimoli a combattere gli interessi speculativi degli altri poteri forti presenti nella società caprese.  Infatti finito il primo investimento di capitale pubblico (di cui una parte a carico del comune di Capri), che aveva visto la realizzazione di una barca a fondo piatto in cristallo per far vedere il fondo marino e che era costata circa  duecento milioni di lire dell'epoca, tutto si è fermato, compresa l'attività della barca il cui spazio operativo fu occupato da un sommergibile tutto giallo di una società privata che operava al largo dei faraglioni. Quella della barca col fondo di cristallo è stata l'unica attività svolta dalla neonata società, poi la sua dirigenza non è stata più capace di promuovere altre iniziative che potessero lentamente inculcare nei cittadini l'amore ed il rispetto verso la natura e le tradizioni locali (che sono poi alla base del rispetto verso la famiglia e verso il  prossimo) che la natura  amorevolmente ed inconsciamente inculca nelle generazioni. Si è persa una intera generazione di persone che ormai non più giovani  potevano essere di esempio per i meno giovani. Si è fatta crescere una generazione, quella attuale, che oltre agli interessi economici ed allo sfruttamento selvaggio di quanto la natura offriva, non ha avuto dalla collettività caprese altri valori di riferimento. E' un vero peccato perché in natura il tempo perduto difficilmente si  recupera o lo si recupera con  i ritmi della natura stessa, ossia molto lenti. Noi come associazione vogliamo essere di sprone alle amministrazioni locali affinché la natura ed i valori delle tradizioni siano tutelati  proprio cosi come previsto e sancito nello statuto cittadino.  Noi vogliamo essere vicini alle future generazioni e per far ciò riteniamo necessario lasciare ai nostri figli un mondo migliore di quello che abbiamo trovato, riteniamo  necessario dover riportare la natura ed il suo ecosistema  a far parte integrante dello sviluppo di una comunità come la nostra, cresciuta nell'ambito ristretto della nostra bella isola di Capri.


In tale ottica riteniamo necessaria la costituzione di un parco marino e di uno terrestre come da noi  esposto nelle proposte per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC); questo non significa  mettersi dentro una campana di cristallo ed isolarsi dal mondo, ma significa svilupparsi utilizzando senza comprometterlo quanto la natura generosamente ci da,  ed è sempre in tale ottica che stiamo preparando le nuove attività estive a difesa del mare e delle coste che come lo scorso anno ci vedranno impegnati per tutta la stagione.

 

(da Spazio Capri n.139 del 2 maggio 2008)

 

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5 aprile 2008

L'emergenza rifiuti

di Luigi Farella

 

L'emergenza rifiuti in Campania ha evidenziato nella sua drammaticità tutti i problemi strutturali legati al corretto smaltimento, quello che tanto drammaticamente si sta verificando in Campania potrebbe non essere un caso isolato e se non si provvede quanto prima altre regioni italiane  potrebbero trovarsi in condizioni simili.
Ora sparando nel mucchio è possibile centrare un colpevole, ma siamo proprio sicuri di aver così risolto il problema? Certamente le istituzioni hanno le loro colpe, non hanno avuto la forza di far conoscere e quindi modificare ai cittadini delle abitudini non corrette o non hanno trovato soluzioni valide da far adottare alle proprie  amministrazioni per un corretto ciclo di trattamento dei rifiuti.
La federazione nazionale Pro Natura ha da tempo indicato la necessità di utilizzare la parte umida di rifiuti per l'ottenimento di un compost di qualità da utilizzare in agricoltura  allo scopo di contrastare l'impoverimento dell'humus nei terreni, impoverimento causato dall'uso di fertilizzanti chimici. Tale trattamento del rifiuto umido, insieme ad una corretta differenziazione dei materiali riciclabili  e con corrette tecniche di trattamento della parte residua dei rifiuti certamente non avrebbero portato la Campania sulle pagine di tutti i giornali mondiali.
Ed è con tale convinzione che noi di Pro Natura Capri invitiamo i nostri soci e simpatizzanti  ad effettuare una corretta raccolta differenziata, e, a chi ha la possibilità di un giardino, di effettuare il compostaggio domestico (attenzione però che non tutto l'umido può essere utilizzato per detto scopo).
Quando comunicai alla segreteria dell'associazione che era mia intenzione partecipare ai seminari organizzati dalla Protezione Civile sulla problematica dell'emergenza rifiuti  in modo da conoscere la realtà dei fatti e poterla poi rappresentare con chiarezza attraverso interventi nelle scuole, ricevetti immediata approvazione. Il partecipare ai corsi di formazione è stata una esperienza utile per circoscrivere e delimitare i termini del problema, ma il partecipare ai successivi seminari è stato utile per confrontare le diverse esperienze di quei comuni che si sono trovati nella necessità di  affrontare in modo rapido un problema che inevitabilmente si sarebbe riproposto anche sull'isola di Capri.
Sentire dai responsabili  che se Capri non ha avuto un solo sacchetto di spazzatura in strada è stato perché si sono fittati autocarri e parcheggiati fuori dagli impianti in attesa di un probabile conferimento, al di là dei costi da pagare, dà la sensazione della cameriera che  nasconde la spazzatura sotto il tappeto, così non si vede.  Il sentire i responsabili di realtà turistiche come Vico Equense o come Barano d'Ischia  che dal momento dell'emergenza ad oggi sono stati capaci di impostare dal nulla e realizzare una raccolta  differenziata che raggiunge quasi il 60%  significa prendere consapevolezza che il problema rifiuti si può risolvere. Sentire l'esperienza fatta dall'assessore all'ambiente di Reggio Emilia che  per far partire la raccolta differenziata porta a porta ha tenuto incontri e dibattiti con la popolazione per fornire una corretta informazione, incontri che a volte comportavano la presenza solo degli abitanti di una piccola area di un determinato settore della città. Sentire il responsabile  dell'ambiente  al comune di Bologna di come loro hanno affrontato,  pianificato e realizzato il loro progetto di smaltimento porta a porta che nonostante i maggiori costi di realizzazione alla fine del ciclo comporta una riduzione dei costi di esercizio.
Sentire tutto ciò significa anche crearsi un amor proprio e voler affrontare e risolvere il problema anche a casa nostra, e voler dare il proprio contributo.
Ed è per tale motivo che dopo aver  avuto degli incontri con le scuole superiori dell'isola, Pro Natura Capri ha in programma anche un ciclo d'informazione nelle scuole medie dell'isola. Dopo aver realizzato l'audiovisivo sul "valore della spazzatura" proposto alle scuole superiori, stiamo realizzando un altro audiovisivo  sulla conoscenza del significato delle parole che  indicano il corretto percorso di smaltimento dei rifiuti.
Quando poi l'amministrazione comunale (responsabile della raccolta rifiuti) farà conoscere il piano che entro  il giorno 11 marzo ha dovuto presentare alle competenti autorità e che entro il giorno 11 aprile deve essere posto in attuazione, saremo ben preparati e ben felici di poter fare la nostra parte per dare una corretta informazione alla cittadinanza e poter collaborare con l'amministrazione.  

 

(da Spazio Capri n. 138 del 5 aprile 2008

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1 marzo 2008

Qualche idea per il 2008
di Luigi Farella

                                                                                     
Si è tenuta nei giorni scorsi l'assemblea annuale dei soci  di Pro Natura, per un consuntivo delle attività svolte nell' anno 2007 e per l'approvazione del bilancio 2007. Si è parlato naturalmente anche delle iniziative dell'associazione per il corrente  anno. La relazione del Presidente ha illustrato sinteticamente le attività svolte e quelle in programma, e si è fatto il punto sull'iniziativa in corso per la informazione e la sensibilizzazione dei giovani  sul problema dei rifiuti. Abbiamo già avuto degli incontri con gli studenti del liceo classico alla Certosa e con gli  studenti della scuola Alberghiera a Marina Grande, fra breve avremo l'incontro all'istituto Commerciale di Anacapri. Il ciclo proseguirà nelle scuole elementari e medie dell'isola.


Per il programma  del corrente anno  è stata confermata la seconda edizione della manifestazione "Il Mare per Amico" che lo scorso anno ha visto l'associazione impegnata con successo con la collaborazione dell'Arcoclub di Capri e della Sercomar, sia a terra che a mare.

 

Villa Jovis


Proseguirà l'impegno già assunto lo scorso anno nel recupero e messa in sicurezza del complesso archeologico e monumentale di villa Jovis, impegno che abbiamo portato avanti grazie al lavoro e all'entusiasmo di molti volontari, alla collaborazione del Corpo Forestale dello Stato e della Capri Flor dei fratelli Ruggiero, all'aiuto dell'Assessorato Provinciale ai Beni Culturali ed al sostegno economico dell'Azienda di Soggiorno.


La programmazione dell'attività per il nuovo anno  vedrà l'associazione impegnata nella realizzazione di un progetto a sostegno dell'artigianato Caprese, da tanti sempre citato ma aiutato veramente da nessuno.


 Nel successivo dibattito è stata confermata la volontà di  tenere in debita attenzione anche  tutto quanto concerne le spiagge e le coste dell'isola. Si è dato inoltre mandato al Presidente di  continuare, per quanto riguarda gli impegni istituzionali dell'associazione, nell'attività di proposta e di collaborazione con il Comune in fase di redazione del Piano Urbanistico Comunale  (nuovo piano regolatore).

 

(da Spazio Capri n.137 del 1 marzo 2008)

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2 febbraio 2008

La raccolta differenziata

di Luigi Farella


E' sotto l'attenzione di tutto il mondo quello che sta avvenendo in buona parte della regione Campania  in merito allo smaltimento dei rifiuti. Al di là del grave danno all'immagine della Campania, le cui conseguenze si cominceranno a sentire presto, resta il fatto che pur avendo tutti individuato la causa di tale scempio, nessuno fino ad ora sa bene come provvedere.


Tutti pensano che siano altri che devono intervenire, che la causa di tutto ciò non dipende da loro e  pertanto sempre più arrabbiati aspettano che si risolva il problema.
In parte è vero, il problema dipende anche da chi doveva gestire e far decollare la raccolta differenziata, ossia in buona parte dalle amministrazioni comunali, le quali non si possono nascondere dietro al dito dicendo che la spazzatura sta per le strade solo perché gli impianti non ci sono e le discariche sono ormai sature, e che tali cose non dipendono dalle amministrazioni ma dagli enti sovracomunali. In parte è vero, ma chiunque dovrebbe capire che non si può pensare di poter riempire all'inverosimile un secchio, perché prima o poi esso si riempirà, quindi non è possibile pensare di portare in discarica  tutto quello che riteniamo che non ci serva più, perché se quei materiali, per noi, hanno completato il loro ciclo di utilizzo, non è affatto vero che sono da buttare perchè ormai inutili; infatti essi costituiscono una ricchezza, come è universalmente riconosciuto.

 

la Raccolta Differenziata


Se non erro la legge che imponeva la raccolta differenziata ai comuni è di circa venti anni orsono,  se le amministrazioni si fossero attenute a tale impegno certamente le discariche non sarebbero ormai sature, forse non ci sarebbero ecoballe disseminate per tutta la Campania e forse le stesse non sarebbero state ecoballe (il significato della parola ed il loro possibile utilizzo sono entrambi sconosciuti) ma CDR con la possibilità quindi di utilizzo negli impianti che adoperano tale materiale per la produzione di energia elettrica, sparsi per tutta l'Italia.


CHE  FARE  ORA  PER  CORRERE  AI  RIPARI?
Far decollare subito ed in modo serio la raccolta differenziata,  il 20% che il comune di Capri afferma di aver raggiunto è molto poco, quando ci sono amministrazioni che certificano di aver già superato il 60% ed oltre, ben al di sopra del limite imposto dalla legge.


Per raggiungere tali risultati quelle amministrazioni si sono preoccupate di fare una idonea programmazione che contempli una adeguata informazione, ed una diversificata struttura di raccolta per il rifiuto umido e per i rifiuti che la cittadinanza differenzia.
Infatti senza  la collaborazione del cittadino la differenziata resterà sempre al palo di partenza.  Ma per avere la collaborazione del cittadino è necessario che esso sia messo nelle migliori condizioni per differenziare e che ci sia la possibilità di un ritorno economico per il suo impegno. Non basta mettere i raccoglitori per le strade  e pensare che si sia  risolto il problema, non basta fare un manifesto che obbliga il cittadino a collegarsi ad internet per vedere (ma per parecchi giorni sul sito del comune non si è trovato niente) le ordinanze fatte in merito all'obbligo di differenziare. Di sicuro non si può pensare di far decollare la raccolta differenziata  intimando sanzioni se il cittadino non si adegua. 
Per far decollare la raccolta differenziata forse bisognava azzerare la mentalità di alcuni di coloro che finora hanno gestito tale settore e far partire altre teste pensanti, bisognava dare un taglio netto alle modalità di raccolta finora adottate ed cercare un nuovo tipo di rapporto tra il cittadino e la società che la gestisce, rapporto che tenesse conto del fatto che se il cittadino si obbliga a separare i propri rifiuti dando quindi la possibilità alla società di raccolta di poter abbassare i suoi costi, allo stesso cittadino potrebbe venir riconosciuto un bonus sulla sua tassa (ora TIA).


Quello che ho esposto è quanto è stato adottato in moltissimi casi in quelle piccolo cittadine come Capri  che, partite per tempo, hanno raggiunto oggi quote elevatissime di differenziata, ricavandone benefici; è impensabile che la gestione della raccolta dei rifiuti a Capri possa avere le stesse modalità di quella della città di Napoli.
Differenziare  è un modo completamente nuovo e diverso di raccogliere i rifiuti, occorre far capire  (e quindi bisogna informare dando opportuni dati di riscontro) che l'atto di depositare il sacchetto di spazzatura non è il gesto finale dell'uso di un bene, ma è l'inizio di un ciclo che comporta non solo vantaggi economici diretti a chi lo esegue, ma anche vantaggi all'unico ambiente che possediamo, il quale proprio perché unico non possiamo  prima utilizzarlo e poi disfarcene.


L'associazione  Pro Natura Isola  di  Capri  ritiene che nella situazione odierna occorra dare un segnale forte in favore della raccolta differenziata e come proprio modesto contributo sta realizzando un audiovisivo dal titolo  "IL VALORE DELLA  SPAZZATURA" da distribuire nelle scuole dell'isola  proprio per sensibilizzare, tramite i giovani, le loro famiglie.

 

(da Spazio Capri n. 136 del 2 febbraio 2008)

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5 gennaio 2008

Il Piano regolatore, ossia il PUC

di Luigi Farella

 

Tecnicamente è chiamato PUC ossia Piano Urbanistico Comunale, praticamente è il più importante strumento di programmazione e sviluppo urbanistico di un comune, è un piano di sviluppo che, analizzate le esigenze della popolazione, proiettate tali esigenze nel periodo di validità del piano  (10 anni), individua e disciplina gli interventi edilizi nell'ambito del territorio comunale per far fronte alle previsioni richieste del piano stesso.


Detto così sembra piuttosto facile, in realtà è qualcosa di molto complesso anche perché il piano urbanistico comunale (ossia il PUC) non può prescindere dai piani urbanistici sovracomunali ossia dal PTR (piano territoriale regionale), dal PTCP (piano territoriale di coordinamento provinciale) dal PTP (piano territoriale paesistico) e dai vari piani di carattere tecnico quali il piano sismico e il piano geologico. Le direttive per la redazione dei piani paesistici nei comuni della regione Campania sono scaturite dalla legge regionale n°16 del 2004; molti sono i comuni che si sono già dotati di tale strumento, altri, espletata la fase conoscitiva delle necessità della popolazione hanno già approntato il  piano, altri, come il comune di Capri , hanno in corso l'acquisizione di tutte le notizie utili per la redazione del detto piano; è obbligatorio sentire il parere di categorie, enti, associazioni, e qualche amministrazione ha ritenuto opportuno di ascoltare anche comitati di cittadini riuniti in appositi organismi.


L'associazione Pro Natura Isola di Capri, federata all'associazione nazionale Pro Natura e su delega della nostra associazione provinciale, è stata l'unica associazione ambientalista che ha sempre partecipato alle riunioni indette dall'Ufficio Tecnico del Comune, e ha ritenuto, nell'interesse dei cittadini di Capri, di presentare proprie proposte che dovranno essere esaminate e valutate dall'amministrazione comunale.


E' vero che l'ultima parola spetta ai politici, ma nella prima fase, ossia quella di acquisizione delle necessità, sono tutti coloro che stanno a contatto con la popolazione che hanno l'opportunità di segnalare quali sono le possibilità che il nuovo piano regolatore deve prevedere per venire incontro alle esigenze di una popolazione che teoricamente dovrebbe essere sempre in fase evolutiva, sia numericamente che per necessità e qualità della vita. Inoltre per una serie fortunata di coincidenze, la stesura del PUC può anticipare quella del PTCP ossia del piano di coordinamento provinciale, il quale (qualora l'amministrazione varasse in tempi brevi il PUC) potrebbe, su sollecitazione degli amministratori capresi, fare proprio gli indirizzi di sviluppo previsto nel piano comunale; cosa molti importante perché il nuovo PTCP così redatto è destinato in tempi relativamente brevi a sostituire l'attuale PTP redatto dalla soprintendenza che con la sua ristrettezza applicativa tanti danni sta arrecando.


L'associazione Pro Natura, che oltre alla protezione della natura quale  ecosistema da salvaguardare è anche impegnata sulle problematiche legate alla qualità della vita dell'uomo ed al suo benessere fisico, alla salvaguardia delle tradizioni e dei centri storici, è consapevole della importanza di questa fase istruttoria ed ha sottoposto all'amministrazione  una serie di osservazioni che pongono al centro il cittadino con le sue esigenze di sviluppo, possibili e compatibili con le esigenze di protezione della natura, dei centri storici e di qualità della vita.


Il testo integrale della relazione è pubblicato sul sito dell'associazione, www.pronaturacapri.it

 

panorama


Di seguito riportiamo una sintetica illustrazione.
Nel campo paesaggistico ambientale, per una protezione ambientale e di salvaguardia di peculiari status naturalistici si prospetta la creazione di un parco naturale attrezzato con la possibilità di fruizione pubblica di tale parco, da svilupparsi sulle pendici e sui pianori esistenti sul lato est dell'isola di Capri. Analogamente a mare si prospetta la creazione di un parco marino lungo le coste corrispondenti, con diversi gradi di protezione a seconda delle necessità turistiche e balneari,  con possibilità di fruizione riservate per i residenti e per quanti ormeggiano nel porto turistico, ciò al fine di limitare il più possibile l'inquinamento delle spiagge e delle coste dall'ormeggio selvaggio. Si fa presente anche la necessità di procedere ad una efficace opere di protezione delle spiagge. Si auspica infine, a corredo del PUC, la redazione di un piano di restauro del paesaggio tendente a rimuovere tutte quelle cause che hanno alterato l'ambiente naturale, a rimuovere elettrodotti e linee elettriche aeree che deturpano il paesaggio e l'estetica cittadina, a ripristinare l'aspetto primitivo, sia per quanto riguarda la morfologia del suolo che per quanto attiene alla vegetazione ed infine a valorizzare le tipologie edilizie ed architettoniche della tradizione locale.


Nel campo abitativo,  due sono gli argomenti di maggiore attenzione ed oggetto di proposte da parte dell'associazione, il primo riguarda la riqualificazione ed il completamento di tutte quelle costruzione  oggetto di condono sia  del 1983 che del 1994 le cui pratiche sono ancora ferme presso gli uffici del comune di Capri e l'altra è la riproposizione  dell'edilizia convenzionata (ex legge 167), logicamente per cittadini con residenza decennale e quale prima casa, al fine di evitare speculazioni. In merito alla definizione delle pratiche di condono, il comune di Capri, come già sta facendo quello di Anacapri,  ha in corso di definizione una convenzione con la soprintendenza per la definizioni delle pratiche di condono, questo potrebbe rappresentare qualche obbligo aggiuntivo (diminuizione dell'impatto ambientale) per il rilascio della concessione in sanatoria, ma abbrevierebbe  enormemente i tempi di definizione delle pratiche. E' inoltre necessario introdurre una opportuna norma (a variante delle troppo restrittive norme di PTP), che consenta un incremento funzionale dell'edilizia residenziale esistente, sulla scorta di parametri da definirsi in sede di redazione del PUC.


Un articolo a parte meriterebbe il sistema delle infrastrutture in quanto l'argomento è vasto ed abbraccia diverse problematiche, una prima categoria  riguarda i servizi ovvero le strutture che una amministrazione dovrebbe garantire ai cittadini per le loro esigenze che vanno dall'istruzione (scuole, asili nido), alle attrezzature di interesse comune (servizi assistenza sociale, uffici periferici,  ecc), alle strutture per lo sport ed il tempo libero, le aree di parcheggio e di smistamento merci ecc. Poiché non esiste nella documentazione data in visione la valutazione dell'attuale consistenza di tali strutture, l'Associazione, rifacendosi alla legge, indica per le varie categorie quali sono le superfici complessive necessarie per soddisfare tali bisogni della cittadinanza, in rapporto sia della popolazione residente che di quella estiva. Sempre nel capitolo infrastrutture, rientrano quei miglioramenti alla viabilità esistente lungo le strade provinciali, come la realizzazione di una bretella di collegamento tra la provinciale Marina Grande con la provinciale Anacapri per evitare l'ingorgo di largo Due Golfi. Come pure  la realizzazione delle aree  attrezzate per la  salita e la discesa dai mezzi pubblici. Sempre nel campo delle infrastrutture sarebbe opportuna la definizione di una piano relativo alla installazione di impianti di telefonia mobile e di radiofrequenze, al fine di contenere l'inquinamento elettromagnetico, come pure sarebbe opportuno prevedere norme per la installazione di impianti tecnologici (antenne riceventi radio televisive, paraboliche, pannelli solari per produzione di acqua calda ecc.) con particolare riferimento anche all'adozione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia rinnovabile. Al fine di evitare  anche inquinamento acustico ambientale e di eliminare il rischio dovuto alla presenza della centrale elettrica ormai in un ambiente ampiamente urbanizzato, l'associazione propone la delocalizzazione della centrale elettrica o meglio ancora la realizzazione di un elettrodotto per l'approvvigionamento energetico; gli attuali volumi potrebbero essere riutilizzati per la realizzazione di una sala cinema-teatro  con conseguente riqualificazione urbanistica della zona.


Come dicevo in apertura  tutto può sembrare facile, di semplice e di rapida attuazione, in effetti non è così, ma già con l'aver messo penna su carta si è concretizzata una volontà; noi dell'associazione Pro Natura Isola di Capri intendiamo dare il nostro contributo e saremo sempre a fianco dei cittadini e delle loro esigenze. Perciò riteniamo che sia utile organizzare, come a breve faremo, un incontro pubblico nel quale raccogliere il contributo di idee dei cittadini ed eventualmente di altre categorie e associazioni che si volessero unire alle nostre proposte.

 

(da Spazio Capri n. 135 del 5 gennaio 2008)


 


 

 

 

 

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